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ATTENZIONE: DAL 01/01/2021 IL CANONE COSAP E' STATO SOSTITUITO DAL CANONE UNICO PATRIMONIALE (comma 816 art. 1 della legge 160/2019)

 

 

(ai sensi e per gli effetti di cui agli art.li 52 e 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.446)

Il servizio è erogato dall'Ufficio Tributi

  • Cosa è?
  • Il procedimento
  • Orari per usufruire del servizio
  • Quali sono i costi da sostenere?

Cosa è?

Con i termini “suolo pubblico” e “spazio pubblico” si intendono le aree pubbliche e i relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati e le aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e nei termini di legge, una servitù di pubblico passaggio.

Con i termini “occupazione” e “occupare” si intende la disponibilità o l’occupazione anche di fatto di suolo pubblico, di spazi pubblici o di beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del comune che sono sottratti all’uso generale della collettività.

Il procedimento

PROCEDIMENTO

  1. Qualsiasi occupazione di aree o spazi di cui all’art.1, comma 2) anche se temporanea, è soggetta ad apposita preventiva concessione comunale rilasciata dall’ufficio competente, su richiesta dell’interessato. Le occupazioni realizzate senza la concessione comunale sono considerate abusive. Sono considerate altresì abusive le occupazioni:
    1. difformi dalle disposizioni dell’atto di concessione;
    2. che si protraggono oltre il termine derivante dalla scadenza senza rinnovo o proroga della concessione ovvero della revoca o dall’estinzione della concessione medesima.
  2. In tutti i casi di occupazione abusiva, il Funzionario Responsabile, previa contestazione delle relative violazioni dispone la rimozione dei materiali e la rimessa in ripristino del suolo, dello spazio e dei beni pubblici, assegnando agli occupanti di fatto un congruo termine per provvedervi, trascorso il quale, si procederà d’ufficio con conseguente addebito agli occupanti di fatto delle spese relative.
  3. Resta, comunque, a carico dell’occupante di fatto ogni responsabilità per qualsiasi danno o molestia arrecati a terzi per effetto dell’occupazione
  4. Alle occupazioni abusive sono applicate le stesse tariffe previste per le analoghe tipologie riferite alle occupazioni regolarmente autorizzate, indipendentemente dall’applicazione delle sanzioni.
  5. Detto procedimento è regolato dai principi generali previsti in materia e va coordinato ed integrato con le disposizioni previste dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285, recante il nuovo codice della strada, e dal relativo regolamento di esecuzione ed attuazione, nonché dalla legge 7 agosto 1990, n.241 e dalla regolamentazione prevista dall’Ufficio Assetto del Territorio.


DOMANDA DI CONCESSIONE

  1. Chiunque intende occupare nel territorio comunale spazi ed aree di cui all’art.1, comma 2), in via temporanea o permanente, deve depositare presso l’Ufficio Protocollo, domanda volta ad ottenere il rilascio di un apposito atto di concessione. Le richieste di occupazioe suolo pubblico per gli esercizi di vicinato, di somministrazione assisstita e non assistita e le altre attività produttive, dovranno pervenire esclusivamente in modalità telematica.(PRATICA SUAP)
  2. La domanda di concessione deve essere redatta sull’apposito stampato predisposto dal Comune e contenere:
    1. nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità, la residenza e il domicilio fiscale, il codice fiscale del richiedente o la partita I.V.A., indirizzo di Posta Elettronica Certificata PEC (dato obbligatorio qualora il richiedente ne sia in possesso);
    2. nel caso di soggetto diverso da quello di cui alla lett. a), la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e il numero di partita I.V.A., indirizzo di Posta Elettronica Certificata PEC (dato obbligatorio qualora il richiedente ne sia in possesso), nonché, le generalità del legale rappresentante che sottoscrive la domanda; nel caso di condomini la domanda deve essere sottoscritta dall’Amministratore o da tutti i contitolari oppure da un solo rappresentante degli stessi;
    3. l’ubicazione e la determinazione della porzione di suolo o spazio pubblico o del bene che si richiede di occupare;
    4. la superficie o estensione lineare che si intende occupare;
    5. il tipo di attività che si intende svolgere, i mezzi con cui si intende occupare nonché la descrizione dell’opera o dell’impianto che si intende eventualmente eseguire.
  3. Per tutte le occupazioni temporanee realizzate da esercizi autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande in aree pubbliche o di uso pubblico, insieme agli elaborati di cui sotto, dovranno essere inserite le presenti clausole:
    • Il richiedente dichiara che l’occupazione predetta verrà segnalata nelle ore diurne e notturne, come previsto nella normativa prevista nel vigente codice della strada, e solleva l’ente autorizzante da ogni responsabilità per qualsiasi infortunio a terzi derivante da inadempienze, ed inosservanze di Leggi e Regolamenti.
    • L’Ente autorizzante sarà sollevato da tutti i casi che possono emergere per quanto concerne la tutela della pubblica incolumità derivanti da inosservanze ed inadempienze da parte del titolare della presente autorizzazione.

Elaborati necessari:

  • Planimetria scala 1.200 relativa ad un ambito di raggio 30 metri e diametro 60 dall’intervento nella quale siamo riportate le dimensioni dell’intervento.
  • Planimetria, Sezione e Prospetto in scala 1.100 dell’intervento
  • Relazione illustrativa
  • Documentazione fotografica esaustiva con indicazione dei punti di ripresa e fotinserimento o rendering della soluzione proposta.

La domanda deve essere corredata dei documenti relativi alla particolare tipologia di occupazione. Le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà sono ammesse nei casi previsti dall’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n.15 e successive modificazioni e integrazioni.

RINNOVO DELLA CONCESSIONE

  1. Il titolare dell’atto di concessione può richiedere il rinnovo del provvedimento medesimo.
  2. Per le occupazioni temporanee il concessionario potrà ottenere il rinnovo della concessione e/o autorizzazione presentando almeno sette (7) giorni prima, domanda di proroga accompagnata da autocertificazione che attesti che nessun cambiamento è avvenuto rispetto alla situazione precedentemente autorizzata.
  3. La concessione verrà rinnovata con espressa convalida della precedente o, se del caso, con il rilascio di un nuovo provvedimento.
  4. Non si da corso al rinnovo della concessione qualora non risultino assolti tutti gli adempimenti di cui ai punti precedenti.

Orari per usufruire del servizio

Martedì dalle 09:00 alle 13:00
Giovedì dalle 09:00 alle 13:00 dalle 15:00 alle 17:30

 

Quali sono i costi da sostenere?

Il canone è dovuto dal titolare della concessione o dall’occupante di fatto, in relazione all’entità dell’area o dello spazio pubblico occupato risultante dal medesimo atto amministrativo o dal verbale di contestazione della violazione o del fatto materiale.

  1. OCCUPAZIONI PERMANENTI.

Per le occupazioni permanenti di suolo e spazi pubblici, il canone è dovuto per l’intero anno solare, indipendentemente dall’inizio dell’occupazione nel corso dell’anno, ed è determinato per metro quadrato o metro lineare, con esclusione delle occupazioni realizzate dalle aziende erogatrici di pubblici servizi.

per le occupazioni di sottosuolo con soli serbatoi di qualsiasi genere, la tariffa è unica per ciascun di essi, indipendentemente dalla capacità e categoria di occupazione;

  1. OCCUPAZIONI TEMPORANEE.
    per le occupazioni temporanee di suolo e spazi pubblici, la misura di canone è al giorno per metro quadro o metro lineare, con esclusione delle occupazioni realizzate dalle aziende erogatrici di pubblici servizi, applicando i coefficienti identificati nel precedente articolo.
Allegati:
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