Una nuova pista di 10km tra Montespertoli e Turbone (Montelupo Fiorentino)

Sono in fase di completamento i lavori di realizzazione del percorso di servizio del Torrente Turbone, un’opera che si snoda da Montespertoli fino all’abitato di Turbone, nel Comune di Montelupo Fiorentino, per una lunghezza complessiva di circa 10 km.

 

Il percorso, la cui attuazione è avvenuta in due lotti successivi, nasce dalla sinergia tra Consorzio, Comuni di Montespertoli e Montelupo Fiorentino e Regione Toscana, con la funzione primaria di garantire al Consorzio l’accessibilità al letto del torrente per le necessarie operazioni di controllo e gestione del corso d’acqua. Per realizzare la pista è stata acquisita a demanio regionale un’ampia fascia golenale in modo da ampliare notevolmente la pertinenza fluviale.

Si tratta di un intervento di tipo integrato – vale a dire progettato tenendo conto degli aspetti idraulici, di difesa del suolo, di tutela di fauna e flora – che ha visto anche la realizzazione di opere in scogliera sul fondo e sulle sponde mirate alla mitigazione dei fenomeni erosivi che si sono verificati sul torrente Turbone negli anni recenti. Tra gli obiettivi dell’intervento, infatti, ci sono la rinaturalizzazione fluviale e l’incremento di una fascia riparia protetta, a tutela della biodiversità.

 

Complessivamente si è trattato di un’opera del costo, incluse le acquisizioni dei terreni, di oltre 1.400.000 Euro, interamente coperto con il tributo consortile.

 

“La pista del Turbone è un nuovo, importante, tassello del nostro lavoro nella valle della Pesa. Con questa opera non solo risolviamo alcune criticità di tipo idrogeologico, ma permettiamo a tutti di vivere ancora più da vicino un angolo incantevole di Toscana” commenta il Presidente del Consorzio Marco Bottino.

E’ importante precisare che il percorso – come tutte le piste di servizio del Consorzio – può essere soggetto anche a periodici allagamenti; è riservato al transito esclusivo dei mezzi operativi del Consorzio o dei frontisti autorizzati; non è configurabile come una pista ciclabile ai sensi del codice della strada, in quanto non ne possiede le caratteristiche. Ciò nonostante, trattandosi di un’area pubblica, tutti possono liberamente accedervi a piedi o in bicicletta per un’escursione di grande valore ambientale  e paesaggistico. Indispensabili prudenza e responsabilità, come per qualunque attività in ambienti naturali non protetti come il mare o la montagna.

 

Fonte: https://www.mediovaldarno.it/

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