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Si è svolto venerdì e sabato scorso il seminario dal titolo "Stare nel Cambiamento: sguardi nuovi sull'educazione" organizzato dal Comune di Montespertoli, dal Centro Bruno Ciari e dalla Conferenza Zonale per l'Educazione e l'Istruzione dell'Empolese Valdelsa. Durante il seminario sono stati affrontati e valutati i cambiamenti e i percorsi comuni per arrivare ad una più ampia riflessione sul ruolo dell'educatore e dell'insegnante che negli ultimi anni è molto cambiato, anche a causa della pandemia.

 

L’obiettivo del convegno è stato quello di avviare un percorso di riflessione teso ad indagare le modalità con cui, alla luce delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria per il Coronavirus, la rete dei servizi educatici e scolastici si è attivata per sostenere i bambini le bambine e le loro famiglie.

 

Il titolo del convegno Stare nel cambiamento: sguardi nuovi sull’educazione è un invito alla riflessione che possa essere un’apertura a sguardi nuovi sull’educazione perché la situazione di emergenza sanitaria vissuta negli ultimi anni ha sollecitato fortemente educatori e insegnanti a modificarsi. Era quindi necessario attivare intorno ai servizi uno sguardo che mettesse in evidenza tutto quello che di positivo è stato fatto nel Comune di Montespertoli e nella zona Empolese Valdelsa.

 

Il territorio dell’Empolese Valdelsa vanta la presenza di una Conferenza zonale per l’Istruzione, presieduta da Brenda Barnini, Sindaco di Empoli, che garantisce un supporto fondamentale, anche attraverso il coordinamento pedagogico zonale, alle politiche della qualità dei servizi educativi e scolastici. L’Assessore all’Istruzione Daniela Di Lorenzo, al seminario, ha sottolineato l’importanza di questi due organismi, conferenza e coordinamento, che hanno rappresentato elementi di facilitazione permettendo, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di condividere interrogativi, ipotesi, riflessioni con l’urgenza di comprendere meglio quanto stava accadendo nelle case, nelle famiglie, nei servizi educativi, nella scuola e, soprattutto, l’impatto sulla qualità della vita delle nuove generazioni.

 

L’Assessore ha inoltre constatato come nel nostro territorio la riflessione pedagogica, non si è spaventata davanti allo scenario complesso che inevitabilmente il covid ha portato con sé ma si è nutrita di una progettualità innovativa che salvaguardasse la “qualità educativa” mettendo a punto strumenti pedagogici che offrissero: ai genitori informazioni e certezze sul piano pedagogico e organizzativo; di essere ascoltate e di interagire con il personale educativo; di condividere le programmazioni per incrementare la fiducia e le certezze sulla qualità della proposta educativa, ma soprattutto di provvedere alla formazione del personale su tutti questi aspetti.

In altre parole, questa emergenza ha imposto una sfida nuova ed era importante adesso fare il punto su quello che è successo rimettendo in pista tutte le risorse che sostengono la qualità dei servizi nel territorio.

Adesso ciò che ora appare più importante è far ripartire i servizi educativi e scolastici a 360 gradi perché l’educazione ha bisogno di corpi, di sguardi, di feedback non filtrati da uno schermo.

 

Alla luce di quanto detto, l'Amministrazione, il Centro Bruno Ciari ci auguriamo di poter contribuire, con questo seminario, al lavoro di riprogettazione pedagogica dei servizi che stanno per ripartire a pieno regime con l’augurio che questo difficile periodo venga superato al meglio e che sia trasformato in una opportunità di rinnovamento educativo. La difficoltà con cui ci si è dovuti confrontare negli ultimi anni deve rappresentare uno stimolo per capire e conoscere, cambiare e riprogettare e dobbiamo attrezzarci per rispondere a questa situazione, cercando di restituire ai bambini quanto hanno perso.

 

Tutti gli interventi sono stati registrati e sarà possibile rivederli sulla pagina YouTube del Centro Bruno Ciari.